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giovedì 25 luglio 2013

La Paz: fra gauchos e mujeres campesinas

Gruppo norte, giovedì 25 luglio

Damilola e Fiammetta

Giovedì 25, di mattina, dopo esserci riuniti, ci siamo recati al "Campo", l'aperta campagna, dove vivono Quiru (Enrique), Alejandra e la loro famiglia. Quel giorno non era un giorno come altri, poiché era la giornata della marchiatura delle mucche. Dopo aver assistito alla cattura col "Lazo" e alla castratura dei tori, ci siamo cimentati con la cattura delle mucche, ma con scarso successo. Finita l'opera, abbiamo tentato da buoni "jinete", cioé coloro che vanno a cavallo nelle campagne, di cavalcare uno dei cavalli di Quiru; dopo di che abbiamo partecipato al pranzo a base di Asado. Nel pomeriggio abbiamo fatto visita ad un gruppo di "Mujeres Campesinas", cioé donne che lavorano in casa e nell'orto, trasformando le risorse, dategli dalla natura, in prodotti per essere mangiati e venduti. Queste hanno dato il via ad un processo di valorizzazione del ruolo della donna tramite l'importanza del lavoro che svolgevano in casa mentre gli uomini passavano la giornata nel campo. Alla fine di questa giornata, ci siamo divisi nelle famiglie che abitano nella zona rurale circostante, per poter vivere le diverse realtà di La Paz".
Saluti da tutti, un bacio Damilola e Fiammetta. p.s. ti taggo in delle foto affinche' ne possa scegliere alcune da pubblicare nel bolg
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mercoledì 24 luglio 2013

Racconti da La Paz

Gruppo norte, mercoledì 24 luglio

Fiammetta e Damilola
La mattina di mercoledì ci siamo alzati come ogni mattina pieni di forze, ma per la prima volta poco preparati a quello che avremmo visto e ignari del fatto che ci avrebbe riempito di emozioni e sentimenti che difficilmente scorderemo. 
Dapprima abbiamo visitato l'ospedale di La Paz, riflesso di tanti anni di una politica scorretta e disequilibrata. I muri scalcinati, la mancanza di attrezzatura adeguata e il freddo all'interno della struttura hanno fatto da cornice ai fatti riportati dai medici e dal direttore della struttura stessa. Questi ci hanno spiegato come l'ospedale stesso vada avanti anche grazie al lavoro volontario e all'insistenza delle autorità responsabili che ogni settimana si recano a Santa Fè chiedendo un aumento delle risorse a cui hanno diritto, poiche' queste non sono sufficienti. Dopo aver visitato alcuni reparti, il gruppo si e' preso una pausa andando a visitare una delle attrazioni maggiori di La Paz: le terme. 
Ovviamente il gruppo ne ha approfittato per riprendere un po' le forze e accumulare un po' di calore concedendosi un bagno prima di ri-immergersi nel programma dello scambio che prevedeva la visita alla "Escuelita biblica" organizzata dalla Chiesa valdese di La Paz nel quartiere de la Milagrosa. Ci avevano chiesto di preparare dei giochi per intrattenere i bambini e senza troppe preoccupazioni ci siamo recati sul luogo felici di lavorare con loro. Quello che abbiamo trovato pero' era molto piu' grande di quello che avremmo mai pensato: la Milagrosa e' un "barrio" molto povero di La Paz in cui le persone vivono completamente abbandonate dal governo argentino, in condizioni precarie e dove i ruscelli sono ormai discariche a cielo aperto, come purtroppo in molte zone dell'Argentina, come abbiamo potuto constatare finora. Nonostante cio' abbiamo colto l'occasione per condividere un momento di gioco e di merenda in questo luogo cosi' difficile e diverso dalle nostre periferie, in cui ci e' sembrata piu' importante che mai la presenza e la testimonianza della Chiesa Valdese."

lunedì 22 luglio 2013

La Paz - fra i fiumi.

Gruppo norte, lunedì 22 luglio

Federico, Damilola e Marco SG
Il 22 luglio mattina siamo andati nell' istituto Hogar de niños della Paz. Una quindicina di bambini tra i 4 e 16 anni con storie difficili alle spalle vivono in questo edificio statale molto rustico e semplice.
Sicuramente non si può paragonare ad un istituto medio italiano, ma questi bambini, tra i quali alcuni frequentanti la scuola domenicale , avendo un disperato bisogno di affetto, appena ci hanno visto hanno iniziato a socializzare e giocando insieme sono riusciti a trasmetterci allegria con il loro sorriso: la nostra compagnia ha fatto loro molto piacere! Questi ragazzini o sono orfani o hanno genitori che non li possono tenere. La ragazza che è da più tempo in questo posto è lì da 10 anni, e la madre la è andata a trovare soltanto una volta in tutto questo tempo! Successivamente ci siamo recati alla casa di riposo per anziani "Hogar de Ancianos", dove siamo rimasti colpiti dalle condizioni disagevoli in cui versavano questi anziani per via della trascuratezza dell'ambiente. Dopo pranzo siamo andati in un museo sulla storia della Paz dove abbiamo potuto ammirare il suo patrimonio storico... Finita la visita al museo, abbiamo fatto un giro in un laboratorio artigianale nel quale abbiamo osservato e comprato alcuni prodotti tipici locali come il mate, il dulce de leche e i poncho. Alla fine della giornata, dopo essere stati al freddo a osservare il tramonto del sole nel rio parana e i magnifici colori di cui si tingeva il cielo, siamo andati in un ristorantino della città dove ci siamo tolti la fame e, stanchissimi, siamo tornati nelle nostre case a riposarci per essere pronti, il giorno dopo, a immergerci nelle acque calde e salate delle terme della Paz e a visitare l'ospedale della zona. 

martedì 11 dicembre 2012

Appunti, spunti e punti dal Campo Studi della FGEI



In questi giorni, a Ecumene, si è svolto il campo studi della FGEI: a Velletri si sono radunati oltre cento giovani evangelici (e non solo) provenienti da tutta Italia; fra loro c'erano anche Marco, Cecilia, Stefano, Camilla, Damilola e per i primi due giorni, Marco Fornerone, accompagnato da Irina, l'inseparabile lupa. Il campo studi è stata una bellissima occasione di incontro, confronto e costruzione di un percorso per la federazione. 
I temi, racchiusi nelle bolle d'ossigeno che ci fanno vivere “come un pesce nell'acqua”, sono stati la piazza, la bellezza, i beni comuni, la giustizia e la comunità. Così la rappresentanza di scambiamente ha potuto cominciare il percorso di riflessione sulla tensione fra crisi e speranza, tema sul quale lavoreremo con i nostri fratelli e le nostre sorelle dal Rio de la Plata. 
Proviamo a lasciare qui alcuni spunti, in modo che chi non ha potuto essere con noi in questo importante momento possa iniziare la riflessione per conto suo, magari condividendola col proprio gruppo giovani o con la propria comunità, o chissà, magari scrivendo un commento qui sotto!

Vogliamo partire proprio dalla bellezza, da quel fascino misterioso che le opere dell'uomo e della donna, la natura, le persone esercitano su di noi: riesce la bellezza a far evolvere il nostro sguardo sul mondo, o è fine a se stessa? E ancora: se la bellezza è soggettiva, come si costruisce l'idea sociale di bello? Quali sono le cose belle che diventano beni comuni, e come tali vanno preservate? Anche al bene comune si è dedicato molto tempo: quanto sentiamo il bene pubblico (dello Stato) come bene comune (della comunità)? I beni privati nascono quando una comunità viene privata della propria bellezza?

Il campo si è chiuso con un bellissimo culto curato da Sandro Spanu, che ci ha esortati a vivere la piazza, a lasciarci contaminare dall'incontro con l'altro e con l'altra e dall'azione politica, rispondendo all'esortazione che il Signore, per bocca del profeta Geremia, rivolge agli israeliani deportati in Babilonia: “costruite case e abitatele, piantate giardini e mangiatene il frutto; prendete mogli e generate figli e figlie; moltiplicate la dove siete e non diminuite. Cercate il bene della città dove io vi ho fatti deportare, e pregate il signore per essa; perché dal bene di questa dipende il vostro bene” (Geremia 29:5,7).

Se questo tema vi ha incuriosito, tenete d'occhio gli organi di informazione della federazione, e intanto approfittare del blog e dei consigli di Stefano Bertuzzi!

martedì 18 settembre 2012

voci e volti dal primo incontro!


Chicos, Chicas, 
è online l'intervista che la redazione di Radio Beckwith Evangelica ha fatto a Damilola, Serena, Camilla, Cecilia e Stefano!
Approfittate dello streaming per riascoltare le voci di chi avete appena conosciuto, o di chi invece conoscete molto bene! Non vi sembra passato già tantissimo tempo, da quando non conoscevate i volti dei vostri compagni di viaggio? Ebbene, regalatevi un momento di nostalgia, ridacchiando delle loro risposte imprecise e imbarazzate, e ritrovando alcune espressioni che avrete notato durante il campo!
Hasta pronto!

Ascoltate l'intervista!

E, in attesa del nostro prossimo incontro, ci salutiamo con un pensiero dal libretto blu della CEVAA...

Bisogna partire popolo di Dio! Volevate fermarvi qui, al caldo conforto di queste mura? Volevate prendere dimora nella casa di Dio? Ma Dio non ha casa! Non si imprigiona Dio in una dimora fissa, è sempre in movimento, senza domicilio, senza poltrone né pantofole. Questo è un accampamento provvisorio, luogo di transito, dove Dio e gli esseri umani si fermano prima di riprendere il cammino.
Uscite, popolo di Dio, siete un popolo migrante, la vostra terra non è questa. Siete un popolo in movimento, sempre stranieri, mai residenti fissi, gente in transito verso un'altra dimora.
Uscite popolo di Dio, andate a pregare in un altro luogo. Il servizio sarà il vostro cantico, Gesù sarà il celebrante. Andate, siete la casa di Dio pietre scolpite ad immagine del suo amore. Fuori vi aspettano, popolo di Dio e, ve lo assicuro, Dio esce con voi.
Redouane Es Sbanti
CEVAA - al di là delle barriere



lunedì 17 settembre 2012

Quando ci siamo conosciuti...

di Damilola Abiola Wiwoloku

Dal 14 al 16 settembre si è tenuta, alla Gianavella, Rorà, la prima fase di preparazione per lo scambio  giovanile con le chiese del Rio de la Plata. L'incontro ha avuto inizio la sera con l'arrivo di tutti i partecipanti, i responsabili del gruppo e il comitato organizzatore. Dopo aver cenato, si sono svolti dei giochi di presentazione affinché il gruppo si conoscesse meglio e ovviamente non sono mancate le risate.

La mattina seguente la staff degli organizzatori ha suddiviso il gruppo per provenienza e per denominazione, per sottolineare che in questo scambio è coinvolti il BMV (le chiese Battiste, Metodista e Valdese) e tutta l'Italia dal Sud (Palermo) al Nord (Prali). Al termine di questa attività, i responsabili hanno diviso il gruppo in 5 sottogruppi. In questi sottogruppi si è parlato molto delle aspettative e delle paure che avrebbe portato il viaggio. Si è evidenziato che una delle paure più frequente era quella di non riuscire ad avere un bel confronto coi ragazzi rioplatensi, ma a questa paura si contrapponeva la grande disponibilità all'apprendimento delle loro usanze e di arricchimento culturale.
Nel pomeriggio, invece, si è parlato della storia delle chiese rioplatensi e della loro diffusione nel territorio di Argentina e Uruguay. Grazie ad una mappa geografica si è constatato la grandezza dei due stati e sopratutto si è ottenuta una panoramica delle varie tappe, nelle chiese e nelle opere, che il gruppo avrebbe potuto visitare.
La sera, dopo aver cenato, è avvenuta la degustazione di tutte le pietanze che i ragazzi hanno portato dal loro luogo di provenienza.

L'ultima mattina si è discusso sul calendario dei prossimi incontri che si teranno prima che i partecipanti partano per l'Argentina e l'Uruguay, e sul modo in cui i partecipanti potranno contribuire insieme alle loro comunità di provenienza per il co-finanziamento di questo progetto.
La prima fase di preparazione per lo scambio giovanile con le chiese rioplatensi si è conclusa con una benedizione e con lo scambio di piccoli regali trai i partecipanti, i responsabili del gruppo e il comitato organizzatore. Il gruppo si è dimostrato molto unito e carico, pronto per questa nuova avventura.