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giovedì 1 agosto 2013

Ombues de Lavalle

Marta e Cecilia
Un lungo viaggio con numerosi pullman ci ha portati ad Ombues de Lavalle, primo villaggio uruguayano che visitiamo. Finalmente possiamo di nuovo ammirare soavi colline verdeggianti.
Appena scesi dall’ultimo pullman veniamo accolti con applausi, tanti baci e abbracci dalla comunità con cui condividiamo la cena a base di chorizo e torte salate attorno al falò. Incontriamo anche numerosi giovani del posto, tra cui i nostri cari amici Rodrigo, Tony e Santiago, che ci rallegrano la serata con piacevoli canzoni.
Per  la notte siamo ospitati da alcune famiglie, che ci fanno sentire a casa nostra, coinvolgendoci nella quotidianità delle loro vite.
Giovedì  mattina facciamo una breve recorrida del villaggio, visitando una vivienda, ossia un “cantiere cooperativo” dove i costruttori delle abitazioni sono anche i futuri proprietari delle stesse, coadiuvati da un’équipe di professionisti che li guida nel lavoro. Ci rechiamo poi al secundario, la scuola media/superiore secondo l’ordinamento scolastico uruguayano, dove ci vengono mostrate alcune aule e illustrate le recenti novità per quanto riguarda il piano dell’offerta formativa. Infine, vediamo ancora la piazza 1 agosto, dato che proprio in tale data ci troviamo lì e si festeggiano i 123 anni dalla fondazione di Ombues.
Al pranzo comunitario possiamo assaggiare il guiso, piatto tipico a base di riso, carne, patate, piselli e chorizo. Un piccolo momento di siesta ci permette di riposarci un poco, prima di ripartire per Conchillas, dove la comunità tiene i suoi campamentos. Nonostante la pioggia e il freddo, abbiamo comunque potuto ammirare la bellezza e la tranquillità di questo posto non lontano da una bellissima spiaggia, che però è stata in parte rovinata dalla costruzione di una enorme fabbrica.
Naturalmente non poteva mancare la merienda al nostro ritorno, con la quale ci siamo salutati prima della nostra partenza per il Parque 17 de febrero.





mercoledì 24 luglio 2013

Jacinto Arauz: fra Radio, saline e pampa!


di Cecilia Doering
Cercherò di racchiudere in “poche” righe tutte le avventure/emozioni di questi ultimi due giorni. Ieri mattina (22.07.13) la tranquillita’ ci ha dato il benvenuto insieme alla bella colazione sostanziosa (sempre a base di dulce de leche). Non sapevamo esattamente cosa ci aspettava, ma alle 10.45 io (Cecilia), Camilla e Stevo ci trovammo dietro ad un vetro ad “hablare in Castesciano” per la radio locale. Nonostante il freddo gelido, trasudavamo tutto il té appena bevuto.
Finita la tranquillissima ma imbarazzantissima intervista, ci trovammo, come per miracolo, nella sala del concistoro di Jacinto Arauz a mangiare un pranzetto “leggero” (pane, mayonese, pomodori e mega cotolette impanate). Al fine di questo “pranzetto leggero” il gruppo de Laprida apparve, aggiungendosi a noi nel viaggio verso la salina. Una Jeep ci ha caricati e un simpatico ometto ci ha accompagnati ai 60 km/h sulle strade sterrata della Pampa (tengo sottolineare che 5 minuti prima avevamo finito il “leggero pranzetto”).

Le saline ci apparvero come delle montagne di pura neve fresca accompagnate da un enorme specchio d’acqua. Brevemente ci fu spiegata la storia e il ciclo della produzione del sale. Ci trovavamo a 0 metri sul livello del mare, dove la terra é ricca di sali minerali, soprattutto di cloruro di sodio. L’acqua che si posa su questa terra, assorbe tutti i minerali cosí che quando l’acqua evapora, rimane uno strato di alcuni centimetri di puro sale. Alcuni macchinari raccolgono questo sale “immagazzinandolo” in enormi montagne a cielo aperto.
Il viaggio sulla bella Jeep continuava nella Pampa alla scopreta di vecchi villaggi e chiesette abbandonate e dimenticate nelle infinite distese di questa regione.
La serata fu animata dal gruppo Preadolescenti e Adolescenti del paese, che ci offrirono una buona cena a base di pollo e patate, muy bueno!

Quest’oggi (23.07.13) si accese con un’altra ottima e sonstanziosa colazione (quanto mi mancheranno queste colazioni...). Oggi era la giornata in cui noi italiani facevamo il viaggio nel tempo dei valdesi in questa zona. Mabel, membra del concistoro, ci ha fatto da guida portandoci come prima tappa nella Chiesa Valdese di Colonia Bidou, utilizzata l’ultima volta nel 2006. La seconda tappa era San Martin, dove abbiamo visitato prima il piccolo ma sostanzioso museo di “Aldo Pato Hernando” e poi il tempio Valdese locale (dove naturalmente fummo accolti con una bella merenda pre-pranzo).
Alle 14 siamo tornati a casa per mangiare pranzo dalla nostra carissima, gentilissima e apertissima famiglia ospitante che ci ha nutriti con un pranzo stile Natale.
Per la prima volta siamo riusciti a fare una sottospecie di siesta alquanto rigenerativa per poi ripartire alla scoperta de El Triangulo e Villa Iris.
Merende, chiacchierate, presentazioni e tramonti mozzafiato ci hanno accompagnati verso la fine di questo nostro settimo giorno dall’altra parte del mondo (Argentina).

domenica 9 giugno 2013

A Torino con le donne del gruppo Cevaa

di Stefano Mourglia

Venerdì scorso io e Cecilia abbiamo avuto un incontro con le donne del gruppo Cevaa della comunità di Torino presso i locali di corso Vittorio alle quali abbiamo spiegato con una lunga chiacchierata in che cosa consisteva il progetto di scambio, che cosa ci aspettavamo da questo viaggio/esperienza e in che modo si era sviluppato lo scambio fino a questo momento. Le signore sono rimaste molto colpite in particolare dalla "totale italianità", così lontana nello spazio ma così vicina nello spirito, che porteremo con noi in Sudamerica. Ci siamo salutati con una fetta di torta e la promessa di tornare per un resoconto delle nostre impressioni e pensieri.


giovedì 9 maggio 2013

Dolce collaborazione fra Torino e Milano!

di Cecilia Doering 

Il 25 Aprile è stato un pomeriggio di lavori intensi a fabbricare biscotti al cioccolato e alla marmellata di fragole, sono riuscita a fare qualcosa di utile per l'autofinanziamento. Durante gli annunci all'assemblea di chiesa di Torino del 21 Aprile, Steffy ha riririntrodotto il nostro progetto "Scambiamente", e 5 minuti dopo c'era già gente che accorreva al mio banco tra un voto e l'altro. Prima che fosse finito tutto il ciclo di votazioni, il banco era già vuoto e tutti i biscotti erano già o nei pancini golosi o nelle borsette delle signore.
Steffy è stato così persuasivo che alcuni generosi fratelli e sorelle hanno continuato ad aggiungere soldi anche senza ricevere le mie delizie ipercaloriche. Ebbene, così sono riuscita a racimolare 220,50€.
Grazie a Fiammix e a quelli delle valli per averci dato l'ottima idea dei biscotti, abbiamo proprio una comunità golosa!
E proprio come la comunità di Torino, anche la comunità metodista di Milano ha dato il suo contributo il 28 Aprile. Abbiamo unito biscotti di Torino con i buonissimi biscotti di Noemi portando un po' di dolcezza anche nelle case milanesi. Speriamo di non dover pagare i dentisti per le carie!!





martedì 11 dicembre 2012

Appunti, spunti e punti dal Campo Studi della FGEI



In questi giorni, a Ecumene, si è svolto il campo studi della FGEI: a Velletri si sono radunati oltre cento giovani evangelici (e non solo) provenienti da tutta Italia; fra loro c'erano anche Marco, Cecilia, Stefano, Camilla, Damilola e per i primi due giorni, Marco Fornerone, accompagnato da Irina, l'inseparabile lupa. Il campo studi è stata una bellissima occasione di incontro, confronto e costruzione di un percorso per la federazione. 
I temi, racchiusi nelle bolle d'ossigeno che ci fanno vivere “come un pesce nell'acqua”, sono stati la piazza, la bellezza, i beni comuni, la giustizia e la comunità. Così la rappresentanza di scambiamente ha potuto cominciare il percorso di riflessione sulla tensione fra crisi e speranza, tema sul quale lavoreremo con i nostri fratelli e le nostre sorelle dal Rio de la Plata. 
Proviamo a lasciare qui alcuni spunti, in modo che chi non ha potuto essere con noi in questo importante momento possa iniziare la riflessione per conto suo, magari condividendola col proprio gruppo giovani o con la propria comunità, o chissà, magari scrivendo un commento qui sotto!

Vogliamo partire proprio dalla bellezza, da quel fascino misterioso che le opere dell'uomo e della donna, la natura, le persone esercitano su di noi: riesce la bellezza a far evolvere il nostro sguardo sul mondo, o è fine a se stessa? E ancora: se la bellezza è soggettiva, come si costruisce l'idea sociale di bello? Quali sono le cose belle che diventano beni comuni, e come tali vanno preservate? Anche al bene comune si è dedicato molto tempo: quanto sentiamo il bene pubblico (dello Stato) come bene comune (della comunità)? I beni privati nascono quando una comunità viene privata della propria bellezza?

Il campo si è chiuso con un bellissimo culto curato da Sandro Spanu, che ci ha esortati a vivere la piazza, a lasciarci contaminare dall'incontro con l'altro e con l'altra e dall'azione politica, rispondendo all'esortazione che il Signore, per bocca del profeta Geremia, rivolge agli israeliani deportati in Babilonia: “costruite case e abitatele, piantate giardini e mangiatene il frutto; prendete mogli e generate figli e figlie; moltiplicate la dove siete e non diminuite. Cercate il bene della città dove io vi ho fatti deportare, e pregate il signore per essa; perché dal bene di questa dipende il vostro bene” (Geremia 29:5,7).

Se questo tema vi ha incuriosito, tenete d'occhio gli organi di informazione della federazione, e intanto approfittare del blog e dei consigli di Stefano Bertuzzi!

lunedì 22 ottobre 2012

La CEVAA a Torre Pellice

Dovete farvela raccontare, voi che abitate lontani, la Torre Pellice colorata dalla CEVAA... Solo le voci riusciranno a riportarvi qualche sprazzo di colore, qualche motivo di musica, qualche frase ascoltata. Fatevela raccontare da Stefano M. e Cecilia, che insieme a una moltitudine di altre voci hanno sostenuto e arricchito il concerto dei Gospel Train. Fatevela raccontare da Stefano e Peppe, che hanno prestato telefoni e pneumatici per aiutare decine di delegati a raggiungere Torre Pellice da Torino, e poi le diverse comunità in cui sono stati ospiti, e poi di nuovo la Foresteria e l'Aula Sinodale. Fatevela raccontare da Marta, che ne ha ricevuto un pezzetto a casa sua, domenica al culto, o da Marco che era lì con lei, per un incontro della FGEI Valli. Domandate a Fiammetta, che ha ospitato a cena i delegati senegalesi, insieme alle famiglie e ai ragazzi del CASD. E chiedete anche a Nataly Plavan, o a Marco, che hanno avuto l'opportunità di vivere l'Assemblea Generale dall'interno.
Ma nell'attesa di ascoltare le voci e le emozioni dei vostri amici, andate a curiosare su Voci Protestanti. 
Troverete interviste, video, piccoli documentari che vi aiuteranno a entrare nel magico mondo della Comunità delle Chiese in Missione. Così, giusto per non dimenticare che un pezzetto di Missione riposa  nel vostri zaini, nelle vostre mani e nelle vostre parole!

martedì 18 settembre 2012

voci e volti dal primo incontro!


Chicos, Chicas, 
è online l'intervista che la redazione di Radio Beckwith Evangelica ha fatto a Damilola, Serena, Camilla, Cecilia e Stefano!
Approfittate dello streaming per riascoltare le voci di chi avete appena conosciuto, o di chi invece conoscete molto bene! Non vi sembra passato già tantissimo tempo, da quando non conoscevate i volti dei vostri compagni di viaggio? Ebbene, regalatevi un momento di nostalgia, ridacchiando delle loro risposte imprecise e imbarazzate, e ritrovando alcune espressioni che avrete notato durante il campo!
Hasta pronto!

Ascoltate l'intervista!

E, in attesa del nostro prossimo incontro, ci salutiamo con un pensiero dal libretto blu della CEVAA...

Bisogna partire popolo di Dio! Volevate fermarvi qui, al caldo conforto di queste mura? Volevate prendere dimora nella casa di Dio? Ma Dio non ha casa! Non si imprigiona Dio in una dimora fissa, è sempre in movimento, senza domicilio, senza poltrone né pantofole. Questo è un accampamento provvisorio, luogo di transito, dove Dio e gli esseri umani si fermano prima di riprendere il cammino.
Uscite, popolo di Dio, siete un popolo migrante, la vostra terra non è questa. Siete un popolo in movimento, sempre stranieri, mai residenti fissi, gente in transito verso un'altra dimora.
Uscite popolo di Dio, andate a pregare in un altro luogo. Il servizio sarà il vostro cantico, Gesù sarà il celebrante. Andate, siete la casa di Dio pietre scolpite ad immagine del suo amore. Fuori vi aspettano, popolo di Dio e, ve lo assicuro, Dio esce con voi.
Redouane Es Sbanti
CEVAA - al di là delle barriere